“LA PIETÀ” RESTAURATA

Venerdì 10 maggio 2019, alle ore 11.00, in via Firenze angolo via delle Chiaviche, località San Varano, Forlì, si terrà la cerimonia di conclusione del restauro del monumento “La Pietà” di Roberto De Cupis. Sarà possibile parchegghiare 50 metri prima del Monumento provenendo da Forlì.
L’intervento è stato eseguito dal Laboratorio di restauro Giunchi Andrea. Interverranno: Davide Drei, sindaco di Forlì, Ettore Maria De Cupis, figlio dello scultore autore dell’opera, Carla Cecchi, coordinatrice del Quartiere San Varano, Andrea Savorelli, architetto del Comune di Forlì, Andrea Giunchi, restauratore.
Lungo via Firenze, a circa tre chilometri da Forlì in direzione di Castrocaro, all’incrocio con via delle Chiaviche, si trova il monumento votivo realizzato dell’architetto-scultore Roberto De Cupis in ricordo delle vittime del tragico incidente stradale del 16 gennaio 1926, uno dei primi, che scosse profondamente l’opinione pubblica cittadina, poiché vittime furono quattro bambini al rientro a casa da scuola investiti da un autocarro delle Terme Conti di Castrocaro.
Scriveva il giorno seguente il «Il Popolo di Romagna»: «Un autocarro condotto da Bianchini Aldo ha investito un gruppo di scolari uccidendone due sul colpo, Bertini Domenico e Campani Maria, due in ospedale, Bandini Paola (sorella del celebre Ilario, ndr) e Monti Antonio. Bertini Aldo è rimasto ferito. Corteo funebre per Forlì fino al cimitero di Villa Rovere».
Molti furono i forlivesi che sostennero finanziariamente l’attuazione del monumento. Le cronache dell’epoca diedero ampio spazio sia alla tragedia sia al monumento in fase di costruzione. Nella sua realizzazione lo scultore Roberto de Cupis (Roma, 1900 – Forlì, 1975) s’ispirò «al gioco infantile del girotondo, felicemente ottenuto dalle quattro croci in cerchio che formano la cappella» al centro della quale è collocata “La pietà” rappresentata «da una madre che abbraccia e sostiene il figlio privo di vita. La donna spinge lo sguardo in alto al cielo per chiedere che le venga data la forza per sopportare quello che è il più intollerabile dei dolori».
L’opera fu inaugurata il 12 gennaio 1928. Così scriveva quel giorno il quotidiano «Il Popolo di Romagna»: «Inaugurazione del ricordo Marmoreo dei quattro scolari investiti e uccisi da un autocarro a San Varano. Costituito un comitato per creare un’opera d’arte a ricordo con la dedica (che fu incisa alla base del monumento, ndr): Come fiori recisi dal Destino / il 16 gennaio 1925 / quattro bimbi / uscendo dalla scuola / ebbero spezzata la vita / da cruento autocarro / La pietà del popolo / sul ciglio lagrimato / volle questo monumento».
Dopo un restauro avvenuto negli anni Ottanta, voluto da Gabriele Zelli, “La Pietà” di De Cupis ha subito un progressivo degrado. Oggi, a distanza di sei anni dall’allarme lanciato lo stato in cui si trovava l’opera da Marco Viroli e dallo stesso Gabriele Zelli, i nuovi lavori si sono conclusi positivamente, grazie al Comune di Forlì, alla Fondazione Cassa dei Risparmi, al Comitato di Quartiere San Varano e al contributi di numerosi cittadini. Mancano ancora, però, poche migliaia di euro per coprire interamente le spese dei lavori. È possibile effettuare donazioni tramite bonifico bancario sul conto corrente del Comitato di Quartiere San Varano: IBAN: IT 65 E 08542 13201 061000 278772 – BCC – Filiale di San Varano.

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