Un liberale oggi può esistere? E un liberale povero? Si esistono, o perlomeno io esisto.
Sono liberale, credo nel libero mercato e nel libero pensiero, e credo anche che la libertà individuale non sia nemmeno un diritto dell’essere umano, sia una sua caratteristica peculiare e congenita come il pollice opponibile e mi piace moltissimo quell’aforisma, mi sembra fosse di Claudio Magris, che recita: “Una società liberale deve permettere a un individuo quasi tutto – le sue idee, i suoi piaceri, i suoi desideri, le sue manie – e vietargli categoricamente quelle poche cose che possono fare di lui un aguzzino, grande o piccolo, di altri individui.”
Sono repubblicano, credo che nessuno possa ergersi sopra gli altri per un mero capriccio, sia esso divino o legale. Credo nella Democrazia, nel voto (per ogni cosa) e credo che quanto affermavano Mazzini e Saffi sia ancora attuale e valido.
Però son povero, oddio non povero da non arrivare alla fine del mese, diciamo non benestante … e credo che siamo in parecchi in questa situazione.
Qualcuno mi ha chiesto come faccio ad essere liberale non appartenendo alla classe agiata, ecco, questo è quello che vorrei spiegare in qualche breve “articolo” (ragazzi non sono uno scrittore – e si capisce perfettamente da come scrivo – ecco il perchè delle virgolette).
Vediamo se riesco a far capire a qualcuno la mia posizione.